La Direttiva sul Monitoraggio del Suolo – per suoli più sani e sostenibili in Europa

Author(s): Растителна защита
Date: 01.12.2025      316

A fine settembre, il Parlamento europeo (PE) ha adottato la direttiva sul monitoraggio del suolo, che mira a garantire che tutti i suoli nell'UE siano in buona salute entro il 2050. La misura fa parte dell'ambizione dell'Unione di „inquinamento zero“ e introduce un sistema più armonizzato per il monitoraggio della qualità del suolo, senza creare nuovi obblighi per agricoltori e silvicoltori. Questo è un passo fondamentale verso suoli più sani e sostenibili, essenziali per la sicurezza alimentare, l'acqua pulita e l'ambiente.

Suoli sani per alimenti sani e agricoltura sostenibile

Secondo i dati della Commissione Europea (CE), tra il 60 e il 70% dei suoli nell'UE si trova in uno stato non salutare – a causa dell'urbanizzazione, dell'agricoltura intensiva e del cambiamento climatico. Ciò degrada la produttività dei terreni agricoli e aumenta i costi di ripristino degli ecosistemi, stimati in almeno €50 miliardi all'anno.

La nuova legge garantirà che tutti gli Stati membri monitorino e valutino le condizioni dei loro suoli, utilizzando criteri comuni per gli indicatori fisici, chimici e biologici della salute del suolo.

Ai sensi della direttiva, gli Stati membri istituiranno sistemi di monitoraggio per valutare lo stato fisico, chimico e biologico dei suoli sul loro territorio, basandosi su una metodologia comune dell'UE. Essi riferiranno regolarmente alla Commissione e all'Agenzia europea dell'ambiente sullo stato della salute del suolo, sull'occupazione del suolo e sui siti contaminati, garantendo che siano disponibili dati comparabili in tutta l'UE e che possano essere intraprese azioni coordinate per affrontare il degrado del suolo. Verranno inoltre adottate misure per monitorare gli inquinanti di crescente preoccupazione, come le PFAS („sostanze chimiche eterne“) *, i pesticidi e le microparticelle di plastica.

La direttiva non impone nuovi obblighi agli agricoltori e ai proprietari terrieri. Al contrario, gli Stati membri dovranno fornire supporto e consulenza agli agricoltori per migliorare la resilienza e la salute del suolo.

Il supporto può includere formazione, consulenza indipendente, attività di ricerca e campagne di sensibilizzazione sui benefici della protezione del suolo. Inoltre, gli stati valuteranno regolarmente i costi finanziari per gli agricoltori e i silvicoltori legati al miglioramento della salute del suolo.

Mappa dei Suoli Potenzialmente Contaminati

Entro 10 anni dall'entrata in vigore della direttiva, ogni Stato membro dell'UE dovrà redigere un registro pubblico dei siti potenzialmente contaminati e intervenire se sussiste un rischio per la salute umana o l'ambiente.

Verrà inoltre istituita una lista di controllo delle sostanze emergenti che potrebbero rappresentare una minaccia per i suoli, incluse le PFAS („sostanze chimiche eterne“) e i pesticidi.

La direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'UE, e gli Stati membri avranno tre anni per recepirla.

Il difficile percorso verso un quadro legislativo per una legge sul monitoraggio del suolo nell'UE

Sebbene molti atti legislativi e strumenti politici dell'UE riguardino la protezione del suolo, i suoli mancano di un quadro legislativo dedicato a livello dell'UE, come esiste per altri ecosistemi chiave (acqua, aria, ambiente marino). Nel novembre 2021, nell'ambito della Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030, la Commissione ha adottato una nuova Strategia dell'UE per il suolo, il cui obiettivo principale è che tutti i suoli nell'UE siano in buone condizioni entro il 2050. La strategia sottolinea anche la mancanza di una legislazione dedicata dell'UE come causa principale del degrado del suolo. Come soluzione a questo problema, nel luglio 2023, la Commissione ha proposto la legge sul monitoraggio del suolo.


*Il gruppo di sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS), costituito da più di 4700 sostanze chimiche, include sostanze chimiche artificiali ampiamente utilizzate che si accumulano nel tempo nel corpo umano e nell'ambiente. Queste sostanze sono note come „sostanze chimiche eterne“ perché sono estremamente persistenti nell'ambiente e nel corpo umano. Possono causare problemi di salute come danni al fegato, malattie della tiroide, obesità, problemi riproduttivi e cancro.


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