'Pratiche di protezione delle piante nelle colture frutticole, viti e ortaggi'
Author(s): Растителна защита
Date: 20.04.2017
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Ad aprile, le pomacee passano dalla fenofase "apertura delle gemme a fiore" – "bocciolo rosa" alla fenofase "fioritura". La fenofase di sviluppo delle drupacee è "bocciolo bianco" - "piena fioritura" - "allegagione". In questo periodo si eseguono trattamenti vegetativi contro una serie di malattie e parassiti economicamente importanti nelle colture frutticole.
COLTURE FRUTTICOLE
Pomacee
Principali parassiti del periodo
Ticchiolatura del melo e del pero Venturia inaequalis;Venturia pirina
Oidio del melo Podosphaera leucotricha
Monia dell'allegagione del cotogno Monilinia Cydoniae
Colpo di fuoco batterico Erwinia amylovora
Carpocapsa Laspeyresia pomonella =Cydia pomonella
Tentredine del melo Hoplocampa testudinea
Psilla del pero Cacopsylla pyri
Minatrice serpentina del melo Cemiostoma scitella = Leucoptera malifoliella
Afidi fam. Aphididae
● Ticchiolatura del melo e del pero
Il patogeno attacca le foglie subito dopo la schiusura delle gemme. Quando le foglie si dispiegano, il fungo infetta sia la pagina inferiore che quella superiore. Sulla pagina inferiore delle foglie giovani, si sviluppa una muffa vellutata, oleosa-verdastra con margini indistinti. Sulla pagina superiore delle foglie, si formano macchie grigie, lisce con un rivestimento verde scuro al centro. Macchie si sviluppano anche sul picciolo fogliare, fiorale e dei frutticini. Di conseguenza, i fiori e i giovani frutticini cadono.
Strategia di controllo: Durante la stagione vegetativa, si eseguono trattamenti preventivi pre-fioritura su melo e pero. I trattamenti post-fioritura vengono effettuati a intervalli di 8-10 giorni, a seconda del fungicida utilizzato, delle condizioni meteorologiche e del grado di infezione. Per prevenire lo sviluppo di resistenze, è obbligatorio alternare prodotti con diversi principi attivi e modalità di azione.
Prodotti fitosanitari autorizzati:
Melo:
antracol 70 WG - 0.2%; delan 700 WDG 0.035%+0.02% discus DF; ditan DG - 200 g/ha; ditan M-45 - 200 g/ha; difcor 250 SC - 15 ml/ha; difo 25 EC/shardif 25 EC/difenzon 25 EC - 20 ml/ha; captan 50 WP - 0.2%; captan 80 WG - 150-180 g/ha; luna experience - 20-75 ml/ha; manfil 75 WG - 320 g/ha; merpan 80 WDG - 0.15%; polyram DF - 0.2%; sankoceb 80 WP - 200 g/ha; silit 40 SC - 160 ml/ha; scab 80 WG - 188 g/ha; score 250 EC - 0.02%; strobil DF/discus DF - 0.02%; strobil DF + delan 700 WDG - 0.02%+0.035%; thiovit jet 80 WG - 600 g/ha; thiram 80 WG - 0.3%; faban - 120 ml/ha; flint max 75 WG - 0.02%; folpan 80 WDG - 0.15%; fontelis SC - 75 ml/ha; chorus 50 WG - 0.03% (preventivo) 0.05% (curativo); shavit F 72 WDG - 0.2%.
● Tentredine del melo
La tentredine vola immediatamente prima della fioritura del melo. Si nutre di polline e nettare. Le femmine depongono, nella fenofase "formazione del bocciolo", un uovo per fiore alla base dell'ovario, vicino al pistillo sotto gli stami, praticando un'incisione con l'ovopositore alla base dei sepali. Il danno è causato dalla larva, che schiude alla fine della fioritura del melo. Si insinua sotto la buccia del frutticino e vi scava una galleria sottostante, che spesso circonda il frutto lungo la sua parte rigonfia. Man mano che il frutto cresce, le cellule diventano suberose e depresse.
Strategia di controllo: La lotta chimica è mirata contro gli adulti, prima e durante la deposizione delle uova - fenofase "bocciolo fiorale" e contro le larve, allo stadio di sviluppo "inizio della schiusa", che avviene immediatamente dopo la caduta dei petali, a Soglia economica: 2-3 adulti/100 germogli; 1-3% di frutticini danneggiati.
Prodotti fitosanitari autorizzati: decis 2.5 EC - 0.03%; meteor - 60-90 ml/100 l acqua.
Drupacee
Principali parassiti del periodo
Corineo gen. Stigmina, Pseudomonas, Xanthomonas
Monia dei fiori (muffa grigia precoce) Monilinia laxa
Cilindrosporiosi del ciliegio (maculatura fogliare) su ciliegio dolce e acido Blumeriella jappii
Tentredine nera del susino Hoplocampa minuta
Tignola del susino Laspeyresia funebrana = Grapholita (Aspila) funebrana
Tignola orientale del pesco Grapholitha molesta
Punteruolo del ciliegio Rhynchites auratus
● Cilindrosporiosi del ciliegio (maculatura fogliare) su ciliegio dolce e acido
Le prime infezioni si verificano con tempo umido, piovoso e moderatamente caldo e coincidono con la comparsa delle prime foglie. Sulle foglie infette compaiono numerose piccole macchie violacee, che in seguito diventano marroni e si seccano. Ad alta umidità, sulla pagina inferiore delle foglie, in corrispondenza delle macchie, è visibile un rivestimento di ammassi bianchi. Sintomi simili si osservano anche sui piccioli e sui frutticini. Le foglie completamente sviluppate sono resistenti all'infezione.
Strategia di controllo: Il primo trattamento durante la stagione vegetativa viene effettuato subito dopo la fioritura, e il secondo e il terzo - a intervalli di 10-14 giorni, a seconda delle condizioni meteorologiche e dell'effetto residuo del fungicida utilizzato.
Prodotti fitosanitari autorizzati: delan 700 WDG - 0.05%; signum - 0.03%; silit 40 SC - 150 ml/ha; score 250 EC - 0.03%; flint max 75 WG - 30 g/ha.
● Tentredine nera del susino
Il danno è causato dalla falsa larva del parassita, che schiude alla fine della fioritura del susino. Si nutre dell'interno dei frutti giovani e li riempie di materia nera, fuligginosa. Per completare il suo sviluppo, una larva danneggia fino a 5 frutticini, che successivamente cadono prematuramente insieme al picciolo.
Strategia di controllo: Il trattamento post-fioritura deve essere effettuato (quando 2/3 dei petali sono appassiti ma non caduti) contro le false larve, prima che si insinuino nei frutti giovani. In caso di grave infestazione, un secondo trattamento deve essere effettuato quando iniziano a cadere i primi frutti danneggiati.
Prodotti fitosanitari autorizzati: decis 2.5 EC - 0.05%; sumi alpha 5 EC/sumicidin 5 EC - 0.02%.
VIGNETI
In questo periodo, le viti si trovano nella fenofase da "gonfiore delle gemme" alla comparsa dei "primi grappoli".
Principali parassiti del periodo
Oidio Oidium tuckeri
Escoriosi della vite Phomopsis viticola
