Fine delle scadenze? L'Europa prepara "licenze illimitate" per le sostanze attive
Author(s): Растителна защита
Date: 30.01.2026
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A seguito del fallimento dei piani di restrizione, Bruxelles sta valutando un cambiamento radicale introducendo autorizzazioni a tempo indeterminato per le sostanze attive. Gli avvocati avvertono che l'eliminazione delle date di scadenza ribalta le regole del gioco. Invece di essere il produttore obbligato a dimostrare periodicamente che il suo prodotto è sicuro secondo gli ultimi standard scientifici, l'onere ricadrà sulla società e sugli organismi di regolamentazione.
La politica europea di protezione delle piante sta prendendo una svolta netta. Solo un anno fa, l'argomento principale a Bruxelles era la strategia "Dal produttore al consumatore" e il piano SUR per ridurre i pesticidi del 50%. Oggi, a seguito delle massicce proteste degli agricoltori e degli shock politici, la Commissione Europea (CE) si sta muovendo nella direzione opposta – verso la rimozione degli ostacoli e la garanzia dell'uso a lungo termine dei prodotti fitosanitari.
La Trappola Amministrativa
Fino ad ora, la normativa europea richiedeva che le sostanze attive fossero sottoposte a una rigorosa rivalutazione scientifica ogni 10-15 anni. Quando l'autorizzazione di un pesticida scadeva e l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) non era pronta con la nuova valutazione, la Commissione Europea estendeva automaticamente l'autorizzazione di 1 anno. Ciò è avvenuto ripetutamente, lasciando i prodotti sul mercato legalmente con valutazioni di sicurezza scadute.
Per evitare che gli agricoltori rimanessero senza prodotti a causa di ritardi burocratici, la Commissione ha in pratica fatto ampio uso del cosiddetto Articolo 17 (proroga amministrativa). Questo consente di estendere amministrativamente le autorizzazioni delle sostanze – spesso di un anno, ripetutamente. Il risultato: decine di pesticidi rimangono sul mercato anni dopo la scadenza della loro autorizzazione originale, senza aver superato un nuovo controllo di sicurezza.
Il Caso "Glifosato": La Commissione Decide da Sola
Alla fine del 2023, il caso dell'erbicida più utilizzato – il glifosato – ha dimostrato chiaramente la determinazione di Bruxelles. Nonostante dati contrastanti sulla cancerogenicità e la mancanza di una maggioranza politica tra gli Stati membri (la Germania si è astenuta, la Francia voleva restrizioni), la Commissione ha allora preso la situazione in mano.
Citando la mancanza di prove conclusive di danni nel rapporto dell'EFSA, la CE ha esteso unilateralmente l'autorizzazione del glifosato per il periodo massimo di 10 anni (fino al 2033). Questa decisione, ampiamente coperta dai media europei, ha creato un precedente: l'industria ha ricevuto un segnale che i suoi prodotti sarebbero stati protetti, anche sotto una forte pressione pubblica.
Il Nuovo Piano: Autorizzazioni Senza Data di Scadenza?
I veri cambiamenti, tuttavia, devono ancora arrivare. Secondo un articolo del gennaio 2026 su Handelsblatt, la Direzione Generale SANTE della CE sta preparando la cosiddetta "Semplificazione Omnibus". L'obiettivo è eliminare completamente la necessità di revisioni periodiche per la maggior parte delle sostanze.
Cosa prevede il cambiamento:
- Autorizzazioni a tempo indeterminato: Invece di richiedere un rinnovo ogni 10 anni, le sostanze attive riceveranno un'autorizzazione per un periodo indefinito.
- Le eccezioni: I controlli regolari saranno solo per le sostanze chimiche più pericolose (i cosiddetti "candidati alla sostituzione"). Tutte le altre saranno considerate sicure fino a prova contraria.
- Periodi di grazia più lunghi: Il periodo di grazia per l'utilizzo di prodotti già vietati potrebbe essere esteso da 18 a 36 mesi.
L'Attacco Legale: La Legge Viene Violata?
Il piano per le "autorizzazioni a tempo indeterminato" sta già incontrando una feroce resistenza. Il prestigioso studio legale Geulen & Klinger ha rilasciato una dichiarazione secondo cui un tale cambiamento è illegale.
Gli avvocati avvertono che l'eliminazione delle date di scadenza inverte il principio seguito fino ad ora. Invece di essere il produttore obbligato a dimostrare periodicamente che il suo prodotto è sicuro secondo gli ultimi standard scientifici, l'onere ricadrà sulla società e sugli organismi di regolamentazione – saranno loro a dover dimostrare che un prodotto è dannoso per fermarlo. Ciò in pratica "cementa" le vecchie formule sul mercato per decenni.
Cosa Ci Aspetta?
L'Europa è a un bivio. Da un lato ci sono gli agricoltori, che insistono sulla prevedibilità e su una burocrazia ridotta dopo anni di incertezza. Dall'altro ci sono le organizzazioni ambientaliste e gli scienziati, che vedono nel nuovo piano un rischio per la salute e l'ambiente.
Una dura battaglia attende il Parlamento Europeo e i tribunali, che determineranno se l'agricoltura europea sta imboccando la strada della deregolamentazione.
Fonti:
- Handelsblatt: "EU-Änderungen bei Pflanzenschutzmitteln laut Gutachten rechtswidrig" (Gennaio 2026)
- ORF.at: "Glyphosat: EU-Kommission verlängert Zulassung um zehn Jahre"
- Regolamento (CE) n. 1107/2009 relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari
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